21/08/2024

Risposta del CdA dell'Angolino a Nicola Nardelli

 Egr. Sig.
Avv. Nicola Nardelli
Ai soci sottoscrittori della pec ricevuta il
13 agosto 2024 e datata 11 agosto 2024
Al Collegio Sindacale della soc. coop.


Riva dei Tessali, 16 agosto 2024
via pec: avv.nicolanardelli@pec.it
via mail: nicola.nardelli@mac.com
 

Oggetto: riscontro Sua pec datata 11 agosto 2024, ma ricevuta il 13 agosto 2024.
 

Ill.mo Socio Avv. Nicola Nardelli,
Carissime Socie e Carissimi Soci
riscontriamo la Preg.ma Vostra in oggetto per significare quanto segue.

In primo luogo, ci permettiamo sommessamente di far notare che esercitare reiterate richieste di accesso agli atti della cooperativa, non del tutto giuridicamente proprie, non solo crea ingiusti disagi agli amministratori e alla segreteria della stessa, ma potrebbe addirittura –involontariamente - trascendere in un uso abusivo dello strumento, soprattutto perché le istanze in oggetto sono state effettuate:

  • nel periodo più delicato della stagione balneare che necessita di una costante polarizzazione dell'attenzione del CDA alla gestione quotidiana del lido e della c.d. Piazzetta;
  • durante l’intervallo previsto ex lege per usufruire delle ferie cui aderiscono i dipendenti della società che fornisce i servizi di segreteria e che è depositaria dei documenti contabili e sociali;
  • a seguito di plurime istanze di accesso agli atti amministrativi a firma singola di unodei soci sottoscrittori della pec che qui si riscontra, avanzate rispettivamente in data 28 maggio 2024, in data 10 giugno 2024 e, da ultimo, in data 13 luglio 2024, e in maniera inidonea, mancando le stesse del suffragio del numero di soci richiesto ex lege;
  • dopo le comunicazioni inviate dal nostro CDA a tutti i soci della cooperativa nellequali è stato descritto puntualmente il contenuto dei contratti di fitto e opzione diacquisto della c.d. Piazzetta;
  • ma, soprattutto, e lo dico con profondo dispiacere, solo una "manciata" di giorni dopo lo svolgimento di un’assemblea "interlocutoria", fortemente voluta dal nostro CDA e appositamente all'uopo convocata, durante la quale sono state puntualmente ed esaustivamente fornite le risposte a tutti i quesiti dall'adunanza posti.

Per dovere di chiarezza verso tutti i soci che, probabilmente, hanno sottoscritto la missiva che con la presente si riscontra, senza avere una compiuta conoscenza dei fatti, ricordiamo in particolare che, con nostra pec in riscontro a quella inviata appena in data 13 luglio u.s. dal predetto socio, abbiamo comunicato che – come previsto per legge – questi, non avendo il seguito di almeno il decimo del numero complessivo dei soci., così come la legge richiede, avrebbe potuto esaminare esclusivamente i libri indicati nel primo comma, numeri 1) e 3) dell’articolo 2421 c.c. ovvero il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee dei soci. A tal fine, abbiamo indicato al Pregiatissimo Socio che, onde giustamente esercitare i suoi diritti, avrebbe tranquillamente potuto recarsi presso gli uffici dello studio depositario dei libri sociali, pregandolo, non conoscendo i Suoi pregressi impegni, di contattare telefonicamente lo stesso per fissare un appuntamento confacente alle Sue esigenze onde prender visione dei libri consultabili ex lege e, se del caso, trarne copia.
Nessuno ha mai chiamato e nessuno si è mai recato presso i predetti uffici.
Orbene, come abbiamo già in altre occasioni avuto modo di ricordare, i soci della nostra cooperativa, che segue le regole delle S.p.A., ai sensi e per gli effetti dell’Art. 2545-bis del Codice Civile, quando almeno un decimo del numero complessivo dei soci lo richieda, <<... hanno diritto di esaminare, (oltre ai libri indicati nel primo comma nn. 1 e 3 dell'articolo 2421 c.c.), attraverso un rappresentante, eventualmente assistito da un professionista di sua fiducia, ...il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro delle deliberazioni del comitato esecutivo, se esiste ...>>.

In buona sostanza, nelle società per azioni (leggasi nella soc. Cooperativa L’Angolino) caratterizzate da un numero importante di soci - il socio non ha un diritto di controllo in termini analoghi a quello previsto nelle SRL. La limitazione in parola è giustificata dalla necessità che la gestione degli affari sociali non sia interrotta e finanche paralizzata dalla possibilità di ingerenza di soggetti altri.
Nelle SPA, la informazione viene fornita dall'Organo amministrativo il cui operato, nel contempo, soggiace giustamente al controllo del Collegio Sindacale, che è chiamato a vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto da parte degli amministratori e sulla regolarità delle assemblee. Sostanzialmente, la presenza del Collegio Sindacale nelle SPA per così dire "attenua" (senza eliminarlo) il potere del socio nei confronti dell’organo amministrativo. L’Organo di controllo, in altre parole, verifica il rispetto delle norme, proprio a tutela degli stessi soci.

Orbene, nella speranza che questo chiarimento sia esaustivo e definitivo, ribadiamo che i soci della nostra cooperativa – quando almeno un decimo del numero complessivo degli stessi lo richieda - hanno il diritto di ispezionare, a propria cura e spese, ... oltre ai libri indicati dall'art 2421 nn. 1 e 3.... SOLO “il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione” (non vi è, nella nostra cooperativa, un comitato esecutivo e, quindi, alcun libro che lo riguardi) che, naturalmente, è a Vostra completa e totale disposizione.

Anche alla luce di quanto fin qui detto, con riferimento alle restanti richieste avanzate nella pec cui qui si risponde, nostro malgrado, non possiamo esaudirle in quanto violeremmo i nostri obblighi di amministratori e contravverremmo a disposizioni di legge; soprattutto alla luce del fatto che (e qui nuovamente e conclusivamente ribadiamo):

  • non è possibile ex lege visionare gli altri documenti che chiedete di visionare;
  • i contratti di fitto e opzione all’acquisto sono stati già illustrati in precedenti missive e sono stati oggetto di ampia discussione nella recente assemblea all'uopo appositamente convocata;
  • le questioni economiche e finanziarie relative all’acquisto della c.d. Piazzetta sono state già previamente illustrate nella recente assemblea e saranno - nuovamente -oggetto della futura assemblea monotematica convocata per il 28 p.v.;
  • lo stato dell’arte rispetto alla conformità edilizia e alla regolarità urbanistica della c.d. Piazzetta è stato precisamente e dettagliatamente illustrato e chiarito nella scorsa assemblea dall'Illustrissimo Professionista che ha seguito direttamente le pratiche del caso e, nell’occasione, ci è giunto, da un altrettanto Illustre socio che ha svolto la professione di Notaio, anche un chiarimento in ordine alla legge notarile applicabile al caso in parola.

Infine, facciamo notare che la richiesta di accesso agli atti in oggetto, sia pur finalmente  sorretta questa volta dal numero legale, appare non propriamente corretta dal punto di vista formale in quanto: (i) non si comprende chi sia il delegato che eventualmente parteciperà all’accesso in sostituzione dei soci (dal tenore della missiva ricevuta sembra infatti che presso l’Avvocato Nardelli sia stato eletto un mero domicilio per le comunicazioni) e (ii) manca una delega valida.
Pertanto, considerato che lo studio Ria, depositario dei libri sociali, come normale che sia in questo periodo, è in ferie e riaprirà lunedì 2 settembre pv, l’eventuale delegato dei soci potrà prendere un appuntamento, contattando la sig.ra Rag. Pina Demarinis, referente interna della soc. coop. L’Angolino, inviando una mail all’indirizzo l’angolinosc@gamil.com o chiamando il n. 0998292831. La sig.ra Pina riceverà da parte nostra immediate e precise istruzioni e metterà prontamente a disposizione del delegato, naturalmente previa prova del possesso di una valida delega, i su menzionati documenti previsti ex lege.

Concludendo, siamo costretti a comunicare che anche la richiesta di anticipazione della data dell’assemblea al 22 agosto pv non è accoglibile in quanto risulta praticamente impossibile l’invio di 400 raccomandate (dal costo di circa 4.000,00 euro) con gli uffici di segreteria chiusi e, soprattutto, non sarebbero rispettati i termini contemplati dallo statuto per la convocazione.

Vi aspettiamo all’assemblea del 28 p.v. durante la quale volentieri illustreremo, ancora una volta, i contratti di fitto e di opzione all’acquisto conclusi e i vari conteggi del caso e dove potrete porre tutte le domande che vorrete.
L’occasione è gradita per porgere i migliori saluti.
Il Presidente del CDA
Dott. Guglielmo Strada

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